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APAPAIA

Con il post di oggi, l'ultimo del mese di Gennaio, concludo la serie di articoli dedicati all'anno appena terminato e, proprio come un anno fa, abbandono temporaneamente il mondo beauty per farvi fare una breve incursione tra gli scaffali della mia libreria. 

Come lo scorso anno, i testi saranno presentati in ordine cronologico di lettura, con la relativa trama, ma senza commenti di tipo personale. Troverete molte graphic novel, autori giapponesi, qualche libretto inutile preso giusto per essere letto in spiaggia e un paio di piccoli gioiellini che mi hanno dato forza quando mio padre era in ospedale. Spero che vi possano essere d'ispirazione.

Zerocalcare - L'elenco telefonico degli accolli
"Seconda raccolta del blog zerocalcare.it, L'elenco telefonico degli accolli contiene 45 pagine inedite nelle quali il popolarissimo fumettista di Rebibbia riflette sulle responsabilità che derivano dal successo e sull'impossibilità di essere all'altezza delle aspettative degli altri. Dolceamaro, come è nel suo stile più intimo, Zerocalcare si racconta ripercorrendo le storie degli ultimi due anni del blog."

Reinhard Kleist - Cash. I see a darkness
"Reinhard Kleist è forse il più originale autore di biografie a fumetti d'Europa. La sua storia di Johnny Cash, leggenda del country americano, è da quasi un decennio il testo di riferimento per capire il tormento dell'anima di uno dei più controversi artisti della musica del Ventesimo secolo.
Questa nuova edizione BAO, riveduta e corretta, comprende un'appendice a colori con illustrazioni di Kleist ed è il modo perfetto per avvicinarsi alla figura dell'autore di Folsom Prison Blues."

Davide Toffolo - Graphic novel is dead (rilettura)
"Trascorri la vita a raccontare. A raccontare il desiderio di essere uguale fra gli uguali, la vocazione a vivere tra gli ultimi; a sottrarti alla mercificazione della tua arte e della tua immagine per essere in grado di prendere la vita e farne letteratura da mostrare al mondo, quello stesso mondo che osservi con il giusto distacco dalla quiete della provincia. Poi ogni corretta distanza si azzera, ed è il mondo a piombare nella tua vita: non resta altro da fare che raccontare anche questo. Graphic Novel Is Dead è l'autobiografia a fumetti di Davide Toffolo, fumettista e frontman di Tre allegri ragazzi morti. Il racconto di una vita lontana da ogni cliché, quella di un autore che ha creato per sé una super-identità dal volto di teschio, e che per rendersi personaggio si è spogliato di tutte le proprie fragilità. Per poi metterle assieme e farci il fumetto più importante della sua vita. Questo."

Haruki Murakami - La fine del mondo e il paese delle meraviglie
"In una piccola e spettrale città, che mura insormontabili separano dal resto del mondo, gli abitanti, privi di ombra e di sentimenti, vivono al riparo da qualunque emozione. Un nuovo arrivato ha il compito di leggere i vecchi sogni nel teschio degli unicorni, i soli animali del luogo, cogliendo frammenti di memorie e di un'altra vita o dimensione.
Parallelamente, in una Tokyo futuribile e disumana, un uomo viene coinvolto da uno scienziato, geniale ma sconsiderato, in un esperimento a rischio della vita che lo porterà a calarsi nei sottosuoli della città, in lugubri voragini animate da creature mostruose e maligne, metafora delle paure che agitano le coscienze.
Proprio nel buio fitto della mente si troverà la soluzione che lega i personaggi dei due mondi, in realtà l'uno il riflesso dell'altro.
Sarà possibile lo scambio tra le due dimensioni, o il viaggio sarà senza ritorno?"

Chuck Palahniuk - Beautiful you
"Mettiamo che uno scrittore voglia raccontare la favola di Cenerentola e mettiamo che quello scrittore sia Chuck Palahniuk, quale storia ci capiterebbe tra le mani? La storia di Penny Harrigan, giovane impiegata dall'aspetto scialbo e i desideri opachi che passa le sue giornate a servire caffè in uno studio di avvocati. È lì che un giorno incontra Cornelius Linus Maxwell, bellissimo, ricchissimo, divorziatissimo. Sorprendentemente, Maxwell la invita a cena nel ristorante più alla moda di New York e di lì nella suite di un albergo da miliardari a Parigi dove, taccuino alla mano, le fa sperimentare il più alto grado di piacere. Tutto magnifico, vero? Non esattamente. Perché Penny scopre presto di essere la cavia per il collaudo di Beautiful You, una linea di sex toys only for ladies che Maxwell sta per lanciare sul mercato globale. È un successo assoluto dalle conseguenze devastanti: famiglie distrutte, bambini abbandonati, uomini ignorati, donne inchiodate alla dipendenza pressoché ininterrotta dai fantastici, e micidiali, giocattoli Maxwell. E Penny? Deciderà di essere complice del più grande spacciatore di piacere mai esistito o proverà a salvare il mondo dalla sua dipendenza cieca da prodotti genialmente confezionati?"

Gianrico Carofiglio - Passeggeri notturni
"Voci che risuonano nell'oscurità di vagoni semivuoti, lampi che scaturiscono da frammenti di conversazione, profumi nascosti negli anfratti della memoria. I titoli di questa singolare raccolta - trenta scritti di tre pagine ciascuno - rappresentano di volta in volta un genere diverso, in un susseguirsi di aneddoti, brevi saggi, racconti fulminei. Li popolano soprattutto figure femminili sfuggenti e indimenticabili, mentre a vicende drammatiche, o amare, si alternano situazioni comiche, sempre in un gioco di specchi tra realtà e finzione. A tenere tutto insieme, come in un mosaico, è una scrittura tersa quanto l'aria notturna, capace di svelare le verità celate nei dettagli dell'esistenza con una magistrale economia di parole."

Ryu Murakami - Tokyo soup
"Kenji ha vent'anni e per guadagnarsi da vivere accompagna turisti per lo più occidentali in mediocri sex-tour in giro per la Tokyo di fine millennio. Di gente strana ne ha vista parecchia, ma quando viene assoldato dall'americano Frank sente subito che qualcosa non quadra. Il cliente è stato chiaro: vuole sesso e sesso avrà. Serata dopo serata la sensazione che qualcosa di brutto stia per accadere cresce in Kenji. E infatti un'ipnotica, selvaggia discesa agli inferi ha inizio sotto il suo sguardo terrorizzato e quasi affascinato.
Murakami ci racconta il brutale e sanguinoso viaggio di Frank attraverso le notti di una Tokyo trasfigurata, tra pachino e luci al neon, affollata di mille solitudini.
Una storia senza scampo, in cui la gelida violenza degli individui non è che il pallido riflesso di una società feroce e impassibile, muta e sorda, che ha fatto del consumo l'unico senso di marcia accettato e accettabile. Emozionante come un thriller, ipnotico come l'osservazione di un pezzo di realtà mostruosamente affascinante, Tokyo Soup è la maestosa orazione funebre per un mondo senz'anima."
Francesco Piccolo - Momenti di trascurabile felicità
"Sei in coda al supermercato in attesa del tuo turno, magari sei bloccato nel traffico, oppure aspetti che la tua ragazza esca dal camerino di un negozio d'abbigliamento. Sei un po' distratto, insomma. Quando all'improvviso la realtà intorno a te sembra convergere in un solo punto, e lo fa brillare. E allora capisci di averne appena incontrato uno. I momenti di trascurabile felicità funzionano così: possono annidarsi ovunque, pronti a pioverti in testa e farti aprire gli occhi su qualcosa che fino a un attimo prima non avevi considerato.
Per farti scoprire, ad esempio, quant'è preziosa quella manciata di giorni d'agosto in cui tutti vanno in vacanza e tu rimani da solo in città. Quale interesse morboso ti spinge a chiuderti a chiave nei bagni delle case in cui non sei mai stato e curiosare su tutti i prodotti che usano. O la soddisfazione nel constatare che un amico ha ripreso in poco tempo tutti i chili persi con una dieta faticosissima che, per qualche giorno, sei stato tentato di fare anche tu.
A metà strada tra Mi ricordo di Perec e le implacabili leggi di Murphy - ma col gusto tutto italiano della divagazione - Francesco Piccolo mette a nudo con spietato umorismo i piaceri più inconfessabili, i tic, le debolezze con le quali prima o poi tutti noi dobbiamo fare i conti. Pagina dopo pagina, momento dopo momento, si finisce col venire travolti da un'inarrestabile ondata di divertimento, intelligenza e stupore.
Con la stessa sensibilità con cui ha perlustrato l'Italia «spensierata», Francesco Piccolo raccoglie, cataloga e fa sue le mille epifanie che sbocciano a ogni angolo di strada. Perché solo riducendo a spicchi la realtà si riesce ad afferrare per la coda - magari un attimo appena - il senso più profondo della vita."

Haruki Murakami - I salici ciechi e la donna addormentata
"Scritti e pubblicati in Giappone nell'arco di oltre un ventennio, i racconti che compongono questa raccolta ci offrono, nella estrema varietà di ispirazione, lunghezza e stile che li caratterizza, un affascinante campionario delle tematiche e delle atmosfere che troviamo nei grandi romanzi di Murakami.
Dalla leggerezza di brevi episodi come Il tuffetto e Splendore e decadenza delle ciambelle a cono, condotti sul filo della comicità e dell'assurdo, passiamo alla nostalgica, eppure lucida rievocazione di ricordi autobiografici nel racconto Il folclore dei nostri tempi e in quello che dà titolo al volume, I salici ciechi e la donna addormentata, entrambi basati sull'esperienza giovanile dei mitici anni Sessanta. L'angoscia di scoprire sotto l'apparente trasporto verso qualcuno un senso di repulsione ispira Granchi, mentre I gatti antropofagi porta alla luce l'angoscia dell'uomo che per scelta ha dato alla sua vita una svolta irreversibile, rinunciando a tutto ciò che aveva creduto di amare. Altrove (Lo specchio, Storia di una zia povera, Nausea 1979, L'uomo di ghiaccio), troviamo l'irruzione del fantastico nella vita quotidiana - uno dei capisaldi della poetica di Murakami -, mentre ne Il settimo uomo il tema dell'errore di gioventù che condiziona, e rovina, la vita intera di una persona, è introdotto da una di quelle visioni folgoranti con cui lo scrittore sa rappresentare l'orrore di una tragedia. La solitudine dell'individuo - altro leitmotiv murakamiano - è il sentimento che ispira Tony Takitani, La lucciola, Hanalei bay, mentre a chiudere la raccolta troviamo una di quelle storie assurde e ironiche, La scimmia di Shinagawa, con cui lo scrittore giapponese ama mettere in ridicolo l'autorità costituita e smantellare i luoghi comuni."

Stefano Benni - Pantera
"L’Accademia dei Tre Principi è una sala da biliardo. Ãˆ un sotterraneo, un antro favoloso, dove sotto lo sguardo cieco del saggio Borges incrociano le stecche giocatori leggendari come il Puzzone, Elvis, Tremal-Naik, la Mummia, il Professore e Tamarindo. Si svuotano portacenere e si tiene il conto delle battaglie. In quel mondo di soli maschi un giorno fa il suo ingresso Pantera, “snella, flessuosa, pallida”, e la leggenda varca i confini. Quando i migliori cadono, come in un poema cavalleresco i campioni cominciano ad arrivare da lontano. Uscita dal suo racconto, Pantera porge il testimone ad Aixi, una ragazzina innamorata del suo mare, protagonista di una nuova sfida inondata di luce e di mistero."

Jojo Moyes - Un week end da sogno
"Nell è una ragazza inglese, ha ventisei anni e non è mai stata a Parigi. A dire la verità non è un tipo molto avventuroso e non ha girato molto, il suo sogno sarebbe quello di passare un weekend romantico con il suo ragazzo nella capitale francese. Dato che lui non fa il primo passo, Nell pensa bene di organizzare tutto da sola... Peccato che al momento di partire lui non si presenta in stazione e lei parte da sola triste e malinconica convinta che la sua vita sia tutta un disastro. Dopo un arrivo piuttosto traumatico, Nell incontra un tipo simpatico e affascinante, Fabien, e con lui il weekend si trasforma inaspettatamente nelle 48 ore più belle della sua vita."

Diego De Silva - Non avevo capito niente
"Prendete la persona più simpatica che conoscete. Poi quella più intelligente. Adesso quella più stupida e infantile. Più generosa. Più matta. Mescolate bene. Ecco, grosso modo, il protagonista di questo libro.
Un po' Mr Bean, un po' Holden, un po' semplicemente se stesso, Vincenzo Malinconico è un avvocato semi-disoccupato, un marito semi-divorziato, e soprattutto un grandioso, irresistibile filosofo naturale. Capace di dire cose grosse con l'aria di sparare fesserie, di parlarci di camorra come d'amore con la stessa piroettante, alogica, stralunatissima forza, Malinconico ci conquista nel più complesso dei modi: facendoci ridere.
Vincenzo Malinconico è un avvocato napoletano che finge di lavorare per riempire le sue giornate. Divide con altri finti-occupati come lui uno studio arredato con mobili Ikea, chiamati affettuosamente per nome come fossero persone di famiglia. La sua famiglia vera, del resto, è allo sfascio: la moglie l'ha lasciato, i due figli adolescenti, amatissimi, hanno i loro sogni e i loro guai. A Vincenzo Malinconico capitano improvvisamente due miracoli. Il primo è una nomina d'ufficio, grazie alla quale diventa difensore di un becchino di camorra, Mimmo 'o Burzone, e si trova coinvolto in un'avventura processuale rocambolesca. Il secondo miracolo si chiama Alessandra Persiano: la donna più bella del tribunale, che si innamora di lui e prende a riempirgli la vita e il frigorifero. Ma il vero miracolo, per noi lettori, è la voce svagata, digressiva ed eccentrica intorno a cui ruota l'intero romanzo. Il vero miracolo è il pensiero storto e irresistibile di Vincenzo, che riflette su tutto quello che attraversa la sua esistenza e la sua memoria, seducendoci, di deriva in deriva, fino in fondo."

Marco Missiroli - Atti osceni in luogo privato
"Questa è una storia che comincia una sera a cena, quando Libero Marsell, dodicenne, intuisce come si può imparare ad amare. La famiglia si è da poco trasferita a Parigi. La madre ha iniziato a tradire il padre. Questa è la storia, raccontata in prima persona, di quel dodicenne che da allora si affaccia nel mondo guidato dalla luce cristallina del suo nome. Si muove come una sonda dentro la separazione dei genitori, dentro il grande teatro dell’immaginazione onanistica, dentro il misterioso mondo degli adulti. Misura il fascino della madre, gli orizzonti sognatori del padre, il labirinto magico della città. Avverte prima con le antenne dell’infanzia, poi con le urgenze della maturità, il generoso e confidente mondo delle donne. Le Grand Liberò – così lo chiama Marie, bibliotecaria del IV arrondissement, dispensatrice di saggezza, innamorata dei libri e della sua solitudine – è pronto a conoscere la perdita di sé nel sesso e nell’amore. Lunette lo porta sin dove arrivano, insieme alla dedizione, la gelosia e lo strazio. Quando quella passione si strappa, per Libero è tempo di cambiare. Da Parigi a Milano, dallo Straniero di Camus al Deserto dei Tartari di Buzzati, dai Deux Magots, caffè esistenzialista, all’osteria di Giorgio sui Navigli, da Lunette alle “trentun tacche” delle nuove avventure che lo conducono, come un destino di libertà, al sentimento per Anna.
Libero Marsell, le Grand Liberò, LiberoSpirito, è un personaggio “totale” che cresce con noi, pagina dopo pagina, leggero come la giovinezza nei film di Truffaut, sensibile come sono sensibili i poeti, guidato dai suoi maestri di vita a scoprire l’oscenità che lo libera dalla dipendenza di ogni frase fatta, di ogni atto dovuto, in nome dello stupore di esistere."

Filippo Scozzari - XXXX! Racconti porni
"Una compatta, feroce, malevola antologia antiporno, i cui 51 racconti costruiscono, in un gioco forsennato e irriverente di generi e citazioni, una crociata pro-intelligenza. Filippo Scozzari odia, rifiuta, affronta e capovolge gli stanchissimi stilemi dell'universo cochon, con l'esplicito augurio/missione che "uccello" rimi finalmente con "cervello". Scendendo nelle cantine di un genere più idiota che maledetto, più stantio che ribaldo, Scozzari ne rinnova i precetti usando anche il giallo, anche la fantascienza, anche il noir come teste d'ariete pur di abbattere la banalità, nemico supremo. Ogni racconto è al tempo stesso hard e il suo contrario, senza ritrosie, ma soprattutto senza insulsaggini o squallori da camionista. La scrittura diventa di fuoco, le figure si animano, e la "risata-con-pugnalate" è considerata l'unico ricostituente adatto. Questa ristampa, riveduta e ampliata, è più che mai attuale, in un Paese che presenta il sesso e contemporaneamente lo bandisce, lo usa ma lo nasconde o lo censura, se ne vergogna ma lo vuol tassare. Perciò, per trastullarsi a dovere con questo pamphlet a puntate, converrà stare al gioco scozzariano e capire che il nostro unico, vero organo sessuale è il pensiero."
Banana Yoshimoto - Il coperchio del mare
"Mari si è appena laureata ed è tornata a vivere nel suo paese natale, dove ha deciso di aprire un piccolo chiosco di granite. Quest'estate sua madre ospita Hajime, la figlia di una cara amica, che sta attraversando un periodo molto difficile a causa della morte della nonna. Mari non è affatto entusiasta: è indaffarata col chiosco appena avviato e pensa di non avere tempo per fare compagnia a una ragazza così piena di problemi. Oltre a delle brutte cicatrici che le ricoprono il corpo, dopo la morte della nonna Hajime si rifiuta di mangiare e di uscire di casa.
Ciononostante le due ragazze a poco a poco diventano amiche e Hajime inizia ad aiutare Mari nel lavoro. Il resto del tempo lo trascorrono tra nuotate nel mare, passeggiate sulla spiaggia e lunghe chiacchierate, sempre sullo sfondo di un incantevole paesaggio marino. E il mare sembra essere il vero protagonista del romanzo, con i suoi misteri e le creature che si celano negli abissi, una presenza costante e rassicurante nella vita di Mari, e un balsamo per l'anima ferita di Hajime. Sul finire dell'estate, quando l'acqua diventa di giorno in giorno più fredda e il vento sulla spiaggia solleva i granelli di sabbia nella tiepida luce di settembre, Hajime parte per fare ritorno a casa. Mari è molto triste, ma il ricordo della loro amicizia l'aiuterà a superare anche la solitudine dei lunghi mesi invernali. Forse non è riuscita a risolvere del tutto i problemi dell'amica, ma sicuramente l'ha aiutata a guardare al futuro con maggiore fiducia e ottimismo."

Mattia Labadessa - Le cose così
"È una raccolta di vignette, un libro illustrato, una caotica successione di pensieri e riflessioni. È la nostra disordinata vita, piena di "cose", a cui non sappiamo e non vogliamo dare un senso, o meglio: ci proviamo, ma con scarsi risultati. L'uomo uccello si apre completamente. In un libro che diventa l'imbarazzata confessione dell'individuo preda di ansie, disagi e paure, raccontate con estrema sincerità su uno sfondo giallo. Le pagine si trasformano nello sfogo della mente problematica di uno strambo pennuto, che affronta il quotidiano nel peggior modo possibile."

Bret Easton Ellis - Meno di zero
"«Cos'è giusto? Se si vuole una cosa è giusto prendersela. Se si vuole fare una cosa è giusto farla». Sesso facile, cocaina, feste sempre più trasgressive, auto di lusso, rock a tutto volume: a Los Angeles i giovanissimi che frequentano l'ambiente patinato degli studios cinematografici hanno tutto e non desiderano più niente. In un mondo illuminato dai bagliori spettrali dei videoclip e svuotato di ogni sentimento, Clay, Blair, Daniel e Julian, biondi e abbronzati, esplorano le pieghe infernali del «paradiso» californiano in un crescendo di moralità e devastazione interiore che presto sconfina nell'orrore. Meno di zero è il ritratto disincantato dell'ultima «generazione perduta», il romanzo che ha catapultato Ellis sulla scena letteraria americana, diventando il libro culto della Mtv generation."

Chuck Palahniuk - Fight club 2
"Vent'anni dopo il libro che l'ha reso celebre, Chuck Palahniuk ha deciso di tornare a raccontare la storia dell'uomo nel quale si nasconde il sovversivo Tyler Durden. Il narratore senza nome del romanzo originale ora si fa chiamare Sebastian, ha sposato Marla Singer e insieme hanno un bambino... che costruisce bombe fatte in casa. E quando Marla comincia ad avere nostalgia di Tyler, decide di ritoccare i dosaggi dei suoi farmaci, e succede qualcosa di irreparabile. Al mondo.
Coadiuvato dai bellissimi disegni di Cameron Stewart, che per questo progetto è andato a vivere a Portland, per poter lavorare gomito a gomito con lui, Palahniuk reinventa il suo stesso canone con un'inventiva verbale e visiva perfetta per il medium Fumetto. Il volume contiene anche la rivisitazione del finale del romanzo originale."

Prima di concludere, se vi interessa, vi consiglio di iscrivervi a Goodreads, un social network in cui ciascun utente può aggiungere libri letti o da leggere, condividendo recensioni, commenti, votazioni e una lunga serie di altre informazioni. QUI potete trovare il mio profilo.
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Prosegue, come vi avevo già anticipato, la carrellata di post retrospettivi relativi all'anno da non molto terminato. Dopo aver ripercorso, mese per mese, i post più visualizzati (che non necessariamente sono i più apprezzati) del 2016, oggi vorrei riproporvi tutti quei post che sono passati in sordina, nonostante, a mio parere, avessero un buon potenziale.
Mi piace l'idea di dar loro una seconda possibilità, così facendo posso anche rendermi conto se lo scarso riscontro che hanno avuto è dipeso dal post stesso (poco interesse per l'argomento, mia incapacità di trattare il tema in modo adeguato, ecc.) o se si è trattato di una casualità.

Make Up For Ever Step 1 Redness Correcting Primer
Make Up For Ever Aqua Liner 13 Mat Noir



Make Up For Ever HD High Definition Powder e HD High Definition Pressed Powder



TonyMoly Age-Defying Snail Hydro-Gel Face Mask Sheet



Naturalmente Artec Breathe Skin Therapy Purifying Cleanser Gel e Mango Light Peeling



TonyMoly Panda's DreamWhite Sleeping Pack
Pennelli viso



Lottie London Soap Star Solid Brush Cleaners + Brushegg



Human+Kind Body Essentials



Tangle Teezer Compact Styler, Aqua Splash e Blow-Styling


Mai come questa volta un vostro parere è gradito: aiutatemi a comprendere cosa era andato storto!
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Incredibile, ma vero!

Apapaia è giunto al suo terzo anno di vita e non mi sembra possibile che il tempo sia trascorso così velocemente da quando ho pubblicato il mio primo post.

Cosa è cambiato negli ultimi tre anni? Davvero un mucchio di cose a ben vedere, ma quello che non cambierà mai è la mia voglia di condividere i miei pensieri su questo piccolo spazio (nonostante la vita privata spesso prenda il sopravvento e mi costringa a rallentare i ritmi), la mia totale incapacità nella fotografia ed il mio affetto per voi.

Non è cambiata neppure la mia "allergia" alle smancerie, pertanto preferisco non dilungarmi oltre e tagliare corto con un grande ringraziamento  a tutte voi che, silenziosamente o meno, dedicate una piccola parte del vostro tempo a leggere le sciocchezze che scrivo e, talvolta, a commentarle pure.

Grazie di tutto.
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Gennaio, come facilmente avrete intuito, sarà un mese di post dedicati a celebrare l'anno appena terminato, motivo per cui, per il terzo anno consecutivo, ho deciso di riproporre un vecchio tag ideato da Su un filo di eyeliner. 

Lo scopo del tag è ripercorrere tutto il 2016 attraverso le foto dei post più significativi (nel mio caso, i più visualizzati) pubblicati sul blog. A quanto pare gli articoli che vi interessano maggiormente sono quelli che riguardano i prodotti terminati ogni mese, troviamo anche qualche tag, post a tema skincare e ovviamente rossetti. Un buon mix, non c'è che dire.
GENNAIO: Voglio una pelle splendida #4 - Maschere Viso 7th Heaven

FEBBRAIO: This is the End 01.16

MARZO: The Night(s)watcher #8 - Lolita, Lolita II e Balkis

APRILE: #TheBeautyDilemma TAG: e tu cosa sceglieresti?

MAGGIO: TonyMoly Egg Pore Silky Smooth Balm, Blackhead Steam Balm e Tightening Cooling Pack 

GIUGNO: Nothing Compares 2U #7 - Maybelline Fit Me Concealer, Urban Decay Naked Skin Weightless Complete Coverage Concealer e Nars Radiant Creamy Concealer

LUGLIO: This is the End 06.16

AGOSTO: This is the End 07.16 

SETTEMBRE: Makeup Routine

OTTOBRE: Halloween-tea-tag: Make Up

NOVEMBRE: This is the End 10.16

DICEMBRE: This is the End 11.16



Mi fa sempre molto piacere riproporre questo tag perché in questo molto ho la possibilità di capire quali sono gli articoli che vi piacciono di più (e di conseguenza, ricalibrare i post anche in base ai vostri gusti) e, al contempo, riesco a rendermi conto dei cambiamenti che sono avvenuti all'interno del blog col trascorrere del tempo. Guardare al passato per avventurarsi verso il futuro, non è meraviglioso?
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Anno nuovo... Post vecchio!

Siccome fondamentalmente sono un'anziana amante delle tradizioni, anche quest'anno ripropongo il post con i prodotti beauty che mi hanno lasciato a bocca aperta nel 2016 (se vi interessa, vi lascio il link ai post delle migliori scoperte 2014 e 2015).




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Buon anno nuovo!

In genere allo scattare del nuovo anno si tende a ripensare a quello che ci è capitato negli ultimi dodici mesi, a fare bilanci, a stilare liste di buoni propositi. Io, ve lo dico subito onde evitare fraintendimenti, non amo nessuna di queste cose.

Potrei dirvi che nel 2017 mi sforzerò di migliorare con la fotografia (ce ne sarebbe davvero bisogno), di mostrarvi qualche mio look, di stare più al passo coi tempi/trend, ma se lo dicessi mentirei prima di tutto a me stessa, oltre che a voi.

Non mi piace fare promesse che so già in partenza di non mantenere. Non sto dicendo che non vorrei fare nulla di quanto citato, mi piacerebbe molto a dire il vero, ma solo coi miei tempi e quando mi sentirò di farlo, non certo perché l'ho deciso a priori. Sono quel genere di persona che resta giorni/settimane/mesi a guardare e poi, da un momento all'altro, senza nessun tipo di preavviso, si butta. Che ci volete fare? E se il momento non dovesse mai arrivare andrà bene lo stesso, l'importante è che sia una mia decisione e che mi faccia stare bene. Per esperienza so che questi "buoni propositi", quando non mantenuti, mi generano ansia e stress, motivo per cui li ho banditi senza rimpianti.

Ciò detto, possiamo mettere da parte questi discorsi noiosi e ritornare a concentrarci sul tradizionale post relativo ai prodotti terminati e/o cestinati lo scorso mese.

SKIN CARE

Bennet Salviette Struccanti
Bennet Double Face Dischetti Levatrucco
Cotoneve Fiocchi di Purezza
Garnier Struccante Occhi Express 2in1
Un reparto che mai resta a corto di confezioni vuote è quello degli struccanti. Faccio largo uso dei  dischetti in cotone sia per rimuovere il make up e lo smalto, ma anche per applicare tonico o acqua termale, Cotoneve e Bennet mi piacciono in egual misura. 
Mi piacciono meno le salviette struccanti Bennet, le trovo un po' troppo ruvide e poco imbevute, bisogna sfregare parecchio per rimuovere il trucco e, in ogni caso, il risultato non è perfetto. 
Il bifasico Garnier è uno dei prodotti a cui periodicamente faccio ritorno, segno che mi ci trovo bene.

Lavera Gel Detergente Vitalizzante Ginkgo & Uva Bio
Avevo acquistato il gel detergente Lavera prima di partire per le ferie di Agosto perché la confezione piccola era più adatta ad essere trasportata rispetto al detergente viso che stavo utilizzando in quel periodo. In realtà, come potete constatare voi stesse, mi è durata tantissimo, ben cinque mesi. Non è male, mi piacciono i prodotti in gel e in più non sento tirare la pelle dopo l'uso, ma non mi ha convinto completamente, soprattutto perché non è semplice da risciacquare.

EuPhidra Latte Detergente Struccante Quotidiano
Naturalmente Artec Breathe Skin Therapy Purifying Cleanser Gel
Due campioncini che ho utilizzato per un week end lungo in montagna, dell'EuPhidra non ho nulla da dire, se non che non amo in genere il latte detergente come tipologia di prodotto, mentre il Naturalmente è il mio prodotto viso del cuore e non appena terminerò quelli che ho ancora in casa, regali di amici e parenti, tornerò subito da lui (non è in foto perché l'ho gettato per sbaglio).

So' Bio Etic Hydra Aloe Vera Crème Légère Hydratante
Ultima minitaglia del Travel Kit che vi ho mostrato qualche mese fa, mi è piaciuta maggiormente rispetto alla versione Nuite Intense perché è più leggera - ma va?! - e non presenta quello stesso fastidioso odore erbaceo che non gradisco particolarmente. Con le creme viso sono sempre molto critica e anche questa non mi ha conquistata. La cosa particolare è che ogni volta che l'ho applicata, i pori del naso iniziavano a buttar fuori acqua. So che può sembrare una cosa strana, ma mi è capitato qualche volta anche con altre creme, qualcuna di voi sa quale potrebbe essere il motivo?

L'Erbolario Risposta Perfezione Crema effetto Lifting per il Viso
L'Erbolario Verbaluce Crema Idratante Schiarente per il Viso
Altri due campionici usati in montagna. Come sapete non sono una grande fan dei prodotti viso L'Erbolario, ma la linea Verbaluce mi sembra molto intrigante, sebbene credo che non acquisterei la crema in full size (anche questo campioncino è stato buttato per errore).

Rexaline Hydra-EyeZone
Con calma sto cominciando a vedere i risultati dello smaltimento di tutte le travel size che ho in casa. Questo contorno occhi era in un interessante travel kit che ho acquistato da Sephora e che vi ho mostrato in questo post. Nonostante si trattasse di soli 5 ml sono riuscita ad utilizzarla per circa un paio di mesi (ok, ci sono stati giorni in cui ho saltato il passaggio, confesso). Si tratta di una crema molto fluida e fresca, è leggerissima e si assorbe in fretta, per quel poco che ho potuto constatare mi è piaciuta.

Erborian Perfect Morning BB Mask
Mmmmm, cosa potrei dire di questa maschera in polvere? Non ho le idee chiare perché si tratta di una bustina monodose, prima di potermi esprimere dovrei usare anche le altre che ho in casa. Comunque ne sentirete parlare ancora perché ho intenzione di presentarvi il cofanetto in cui l'ho scovata.


BODY CARE

Bottega Verde Uva Rossa Bagnodoccia
Yves Rocher Mangue Coriandre Bain Douche Énergisant
Solo due bagnodoccia lo scorso mese, incredibile. Uva Rossa l'ho preso insieme a Madre, in generale mi piacciono i detergenti per il corpo di Bottega Verde. La minitaglia Yves Rocher l'ho utilizzata in piscina, il profumo è favoloso e davvero particolare, ve lo consiglio.

Rituals Honey Touch Rich and Nourishing Body Cream
Ho trovato questa crema in un cofanetto natalizio, non è niente di che, si tratta di una crema come tante altre, sicuramente non indimenticabile. La profumazione è gradevole, ma un po' finta.

Ahava Deadsea Water Mineral Body Lotion
Ahava Deadsea Water Mineral Hand Cream
Altre minitaglie trovate all'interno di un set da viaggio - smetterò mai di subirne il fascino? Non credo. Si tratta di una lozione corpo e di una crema mani ai sali del Mar Morto, mi sono piaciute entrambe, in particolar modo la crema mani. Sono molto idratanti e si assorbono velocemente, cosa che per me è sempre gradita in questo genere di prodotti.

Sephora Fleur de Cerisier Gomme Lavante Exfoliante
Senza giri di parole: lo scrub peggiore che abbia mai provato. Il prodotto è colloso/gommoso, davvero arduo da stendere sulla pelle e per nulla efficace dal punto di vista dell'esfoliazione. Non riesco davvero ad immaginarmi che a qualcuno possa piacere.

HAIR CARE

La Saponaria Bio Shampoo ai Semi di Lino Girasole & Arancio Dolce
Da quando ho provato per la prima volta questo shampoo è passato circa un anno. La prima cosa che si può notare è che la grafica del flacone è stata modificata ed ora è decisamente più carina. Purtroppo devo constatare che non mi piace più come prima. Le prestazioni non sono le stesse di un anno fa, forse è cambiata la formulazione o forse sono i miei capelli a non essere più gli stessi, però non riesco più ad averli puliti come in precedenza, già il giorno seguente mi sembrano sporchi e bisognosi di un ulteriore lavaggio. Peccato.

Biolis Nature Avena Shampoo Capelli Ricci o Mossi
Noah Shampoo Rinforzante alla Lavanda
Tempo fa vi avevo mostrato questi due shampoo in un unico post ed entrambi mi avevo fatto una buona impressione. La mia opinione al riguardo non è cambiata, ma ora la mia preferenza va senza dubbio allo shampoo Noah. Spoiler: sto provando altre varianti del marchio e mi piacciono tutte.

Splend'Or Balsamo Addolcente al Cocco
Tanta morbidezza per un solo, piccolissimo euro. Cosa potrei chiedere di più? Mi piace sperimentare con i prodotti per capelli, ma ultimamente diversi balsami mi hanno deluso, per cui sono tornata a questo che è sempre una garanzia.

Phyto 7
Di nuovo ci troviamo di fronte ad un prodotto che ho adorato per diverso tempo e che ora non riesco più a farmi piacere. Cosa è cambiato? Chi lo sa, forse solo il mio gusto personale. Ribadisco quanto scritto nella review, ma probabilmente ora i miei capelli hanno bisogno di altro.

L'Oréal Sublime Mousse
Questa minitaglia di balsamo girava per casa ormai da tempo immemore (era contenuta in una confezione di tinta per capelli) e non avevo il coraggio di usarla, per cui mi sono decisa finalmente a cestinarla. Ero stufa di vedermela sempre davanti.

MAKE UP & MORE

Catrice All Matt Plus
Era da parecchio che non terminavo una cipria. Questa di Catrice non è nulla di speciale, fa giusto quel che deve e lì si ferma. Non l'ho trovata particolarmente opacizzante, ma la colorazione era adatta a me.

Sephora Crayon Sourcils Rétractable 07 Auburn
Ancora la mia matita per sopracciglia preferita, ormai ne termino una al mese. Purtroppo un paio di settimane fa ho fatto una terribile scoperta: un commesso di Sephora mi ha detto che la colorazione di cui faccio uso io, la 07 Auburn, è stata rimossa dalla produzione. Per fortuna negli stores di Lodi e Piacenza ne hanno ancora una discreta scorta (non è un colore fra i più richiesti), ma temo il momento in cui le termineranno e dovrò darmi da fare per trovare un'alternativa che mi soddisfi e che sia anche economica.

Benefit They're Real Mascara
Benecos Natural Multi-Effect Mascara
Due mascara, uno terminato ed uno cestinato. Il Benefit è quello che sono riuscita a finire, è uno dei miei preferiti di sempre, insieme al Better Than Sex e qualche altro, e lo acquisterò ancora. Il Benecos invece devo cestinarlo. Mi dispiace tantissimo perché lo avevo vinto grazie al giveaway di Dolls and Butterflies (a proposito, torna presto!), ma sfortunatamente, ogni volta che lo applico, gli occhi mi bruciano tremendamente e lacrimano. Lo ha provato anche Madre e le succede la stessa cosa, per cui non me la sento nemmeno di regalarlo a mia volta a qualche amica. Sono proprio desolata perchè si tratta di un bel mascara nero, non particolarmente intenso, ma perfetto per il lavoro o le situazioni super easy e poi profuma di liquirizia. Per caso qualcuna tra voi ha avuto il mio stesso problema?

P2 Quick Dry Spray
Due boccette di asciugasmalto spray, sempre utilissimo e performante. Un difetto? Finisce molto in fretta.

Versace Bright Crystal Eau de Toilette
Mugler Alien Eau de Parfum
Hermès Eau des Merveilles Eau de Toilette
Adoro ricevere campioncini di profumo in omaggio perché in questo modo ho la possibilità di variare continuamente (anche se li indosso solo al lavoro, per il week end ho i miei insostituibili). Tra questi tre sono rimasta favorevolmente colpita da Hermès, davvero interessante, vi consiglio di andare in profumeria ad annusarlo.

Infine, causa deterioramento avanzato, ho dovuto cestinare anche la mia cara spugnetta triangolare che ho sfruttato tantissimo per l'applicazione di fondotinta e correttore. Non è niente di particolare o ricercato, ma mi piace tantissimo e devo assolutamente recuperarne un'altra perché la Beauty Blender non è minimamente paragonabile a questa.
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Anche questa volta giungo in ritardo per gli auguri di buon Natale, il tempismo non è il mio forte, che ci volete fare?

Spero che abbiate passato una giornata serena circondati dall'affetto dei vostri cari, dal canto mio vi auguro tutto il meglio e vi comunico che il blog va in vacanza fino al nuovo anno.




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Lavera - Balsamo per Capelli con Avocado & Latte di Mandorla Biologici



Qualche tempo fa vi ho mostrato lo shampoo della linea Basis Sensitiv di Lavera, oggi ho deciso di parlarvi del relativo balsamo, ovvero il Balsamo per Capelli con Avocado & Latte di Mandorla Biologici. Come per tutte le referenze del marchio, ci troviamo di fronte ad un prodotto vegano, bio, certificato Natrue e del tutto privo di siliconi.
La consistenza è simile a quella di una crema molto densa ed il profumo leggermente balsamico, ma non invadente o persistente. Questo balsamo contiene mandorla biologica, per nutrire il capello, lasciandolo morbido e levigato, e avocado biologico, con funzione nutriente, emolliente, idratante e protettiva. Si tratta quindi di un trattamento intensivo indicato per i capelli particolarmente secchi.
Se lo shampoo, pur nella sua mediocrità, mi aveva lasciato fondamentalmente indifferente, questo balsamo non mi piace per nulla. L'ho trovato troppo corposo, tanto da lasciare i capelli appesantiti, ma niente affatto nutriente. Da quando ne faccio uso non ho notato nessun miglioramento per quanto riguarda la secchezza delle lunghezze, inoltre non è neppure sufficientemente districante. Mi sembra ovvio che per me questa è una completa bocciatura e non acquisterò più nessun prodotto Lavera per la cura e la detersione dei capelli.

Formato: 150 ml
Prezzo: 6,00 euro circa
PAO: //

Biolis Nature - Balsamo Avena Capelli Ricci o Mossi
Ogni tanto le mie foto prendono sfumature strane e non ne capisco il motivo


Ho acquistato questo balsamo all'avena per capelli ricci e mossi Biolis Nature, insieme allo shampoo abbinato, perché avevo bisogno di qualcosa di economico e senza troppe pretese da portare in viaggio con me durante le vacanze al mare. Non mi importava che fosse un prodotto particolarmente performante, partivo già dal presupposto che in ferie avrei lasciato i capelli piuttosto wild e che, lavandoli quotidianamente, non era necessario che avesse tutte le qualità che richiedo d'abitudine ad un balsamo. Invece sono rimasta molto sorpresa nel constatare quanto fosse un buon prodotto: districa alla perfezione senza necessariamente doverlo lasciare in posa troppo tempo (in genere, quando lavo i capelli in doccia, prima faccio shampoo e balsamo, in modo che quest'ultimo abbia modo di agire durante il tempo che impiego per lavare il resto del corpo). I capelli sono morbidissimi e privi di nodi, una vera gioia al tatto.
Questo prodotto si presenta come una crema bianca dalla consistenza morbida e dalla profumazione molto blanda, non è certificato biologico, ma non contiene siliconi, parabeni, petrolati, peg, acrilati, ecc. ed è composto da più del 98% di acqua purificata e ingredienti di derivazione vegetale.
Senza dubbio si tratta di uno dei migliori balsami economici utilizzati negli ultimi mesi.

Formato: 250 ml
Prezzo: circa 3,00 euro
PAO: 12 mesi
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Altro round con una bella carrellata di maschere viso. Vi avevo detto che sono una mia fissa del momento, no?
Come al solito si tratta di una panoramica varia sia per quanto riguarda i marchi, che le tipologie e le funzioni, mi piace spaziare e provare un po' di tutto. Voi non avete idea di cosa sia stato negli ultimi mesi il mio mobiletto del bagno, stava davvero per esplodere, per fortuna sono riuscita a darmi una regolata e a frenare l'impulso all'acquisto, così da procedere allo smaltimento.


Le Maschere T'ai Chi Herborist sono con me dallo scorso Natale, quando ho trovato un convenientissimo Discovery Kit da Sephora. 
Il trattamento è composto da due prodotti, una maschera nera ed una bianca, entrambe contenenti estratti di piante cinesi, tra cui estratto di radice di peonia.
La maschera nera ha azione purificante, si tratta di un detergente che rimuove efficacemente impurità e cellule morte, inoltre pulisce i pori alla perfezione. Ha una consistenza strana, direi quasi gommosa, va applicata sul viso asciutto e massaggiata con movimenti circolari per circa cinque minuti. Inutile dire che dopo un solo minuto sono già stufa di massaggiare e procedo a rimuovere il tutto con un pannetto di cotone e acqua calda, così come consigliato sul libretto di istruzioni all'interno della confezione.
La maschera bianca è complementare alle precedente, ha lo scopo di ammorbidire la pelle, aiutandola a ritrovare equilibrio e luminosità. La consistenza in questo caso è cremosa e molto densa, va applicata su viso umido e massaggiata per un paio di minuti, dopodiché lasciata in posa per altri dieci minuti prima di passare alla rimozione, sempre con pannetto di cotone e, questa volta, acqua tiepida. 
Tra le due, quella che preferisco è senza dubbio la maschera nera che rimuove alla perfezione ogni punto nero presente sul mio viso. Diciamo che è quella per cui è più semplice notare dei risultati immediati e, di conseguenza, ha facilmente fatto breccia nel mio cuore. 
La full size da 290 g contenente entrambe le maschere è in vendita da Sephora al prezzo di 55,00 euro.


Questa maschera l'ho ricevuta, insieme a qualche altra cosuccia sfiziosa, dopo aver vinto un giveaway indetto dalla carinissima Redditude. Si tratta della Pure Smile Will You Be a Cat?, una maschera in tessuto con impresso il simpatico disegno di un gatto che tiene in bocca un gustoso pesciolino (reperto fotografico qui, astenersi deboli di cuore). Non ho mai visto nulla di così tenero e puccioso. Anzi sì, i prodotti TonyMoly e asiatici in generale, ma non stiamo a sottilizzare.
Da quanto sono riuscita a capire dalla confezione, il prodotto è a base di collagene, acido ialuronico e vitamina E, quindi teoricamente dovrebbe trattarsi di una maschera antietà/antirughe parecchio idratante.
Il tessuto è davvero molto imbevuto di liquido, molto più di qualsiasi altro prodotto di questo tipo provato in precedenza (maschere idrogel a parte) e la profumazione è strana, ma impercettibile e non sgradevole.
La maschera, come tutte del resto, va applicata su pelle pulita ed integra, partendo dal foro degli occhi per poi andare ad adattarla al resto del viso. Ovviamente il viso di un gigante. Va tenuta in posa per circa 15-20 minuti, ma come al solito io sforo alla grande, e, una volta rimossa, il liquido in eccesso va massaggiato per favorirne la penetrazione.
La sensazione durante il periodo di posa è di estrema freschezza, anzi, a dire il vero io sentivo proprio freddo e avevo anche qualche brividino (sì, ok, sono freddolosa, che ci posso fare?). Fate conto che l'ho usata a Luglio, non sono sicura che in inverno possa essere particolarmente piacevole.
Oltre ad essere davvero rinfrescante, l'ho trovata anche ben idratante. In genere faccio uso di questi prodotti dopo la piscina, quando la pelle del viso è un po' in sofferenza a causa del cloro e ho bisogno di una maggiore dose di idratazione e non sono rimasta per nulla delusa. Mi piacerebbe provare altro del marchio in futuro, magari andando io stessa in Giappone a fare scorta. Modalità "sogni a occhi aperti" attivata.


Da Sephora, sia negli store che on line, è possibile acquistare per soli 19,90 euro questo trio di maschere targate Peter Thomas Roth. Facevo la corte al marchio già da parecchio tempo e il prezzo accessibile del Mini Mask Magic Kit finalmente mi ha permesso di soddisfare la mia curiosità. Il kit contiene tre minitaglie di Cucumber Gel Mask, Rose Stem Cell e Pumpkin Enzyme Mask, ciascuna contenente 15 ml di prodotto (le full size da 150 ml costano 49,90 euro l'una).
La mia preferita è senza ombra di dubbio la Pumpkin Enzyme Mask, ovvero una maschera esfoliante agli enzimi della zucca. Il prodotto va applicato con un leggero massaggio su pelle pulita e umida e poi lasciato in posa dai tre ai sette minuti (non vi consiglio di sforare coi tempi perché avvertirete un leggero pizzicore). I granuli sono davvero miscroscopici e la maschera è delicatissima, il che è davvero una gioia per chi, come me, ha una pelle molto sensibile. La pelle risulta più liscia e morbida dopo l'utilizzo e per nulla irritata. Infine la profumazione, calda e speziata, mi ha fatto perdere la testa, ma immagino che non posso piacere a tutte.
La Cucumber Gel Mask è una maschera ad alta idratazione a base di cetriolo, l'ho utilizzata principalmente nei periodo post influenzali, quando la mia pelle versava in una condizione di secchezza piuttosto evidente a causa delle abituali coccole quotidiane (non so voi, ma io quando ho la febbre o il raffreddore abbandono completamente ogni tipo di skincare routine, non ce la faccio proprio ad essere diligente, è più forte di me), mentre la Rose Stem Cell contiene cellule staminali di rosa e svolge una funzione bioriparatrice. Entrambe queste maschere hanno la consistenza di un gel, hanno un tempo di posa di circa dieci minuti e si possono applicare due o tre volte a settimana. Non ho notato grandi differenze tra le due, entrambe mi sono piaciute molto. La pelle, dopo l'utilizzo, risulta visibilmente più idratata, morbida e compatta, oltre che luminosa e naturalmente rimpolpata.
Vi consiglio di dare una possibilità a questo kit, ho il sospetto che il trio potrebbe piacere a molte di voi.
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Dopo la brevissima pausa delle ultime due settimane, ritorno sul blog con uno dei miei post preferiti, ovvero quello riguardante i prodotti terminati del mese appena trascorso. A Novembre, come potete constatare voi stesse, il numero di "vuoti" è leggermente inferiore al solito, questo perché c'è stato un'importante e positivo cambiamento lavorativo nella mia vita e al momento il mio interesse è tutto rivolto alla mia nuova professione. Inevitabilmente il mio interesse per tutto ciò che concerne il mondo beauty ed il blog è leggermente calato (solo leggermente, eh) e ciò si rispecchia anche nella mia vita di tutti i giorni: routine incostante e meno prodotti terminati.

SKIN CARE


Sephora Super Dèmaquillant Yeux Waterproof
Yves Rocher Pur Bleuet Démaquillant Express Yeux
Ipek Cotton Pads 
Struccanti, come sempre i primi a fare la loro comparsa in questo genere di post. I dischetti in cotone Ipek non sono niente di eccezionale e costano uno sproposito, ma erano gli unici disponibili al momento dell'acquisto e  ne avevo urgente bisogno. Il bifasico di Yves Rocher lo avete già visto più volte sul blog e mi soddisfa sempre molto, mentre quello di Sephora è una bellissima scoperta, mi piace davvero molto, strucca tutto benissimo e non unge in maniera eccessiva, ho già in mente di prendere il flacone da 200 ml.

So' Bio Etic Hydra Aloe Vera Crème Nuit Intense
Vi ricordate quel kit da viaggio targato So' Bio Etic che vi ho mostrato lo scorso Giugno? Ho terminato la minitaglia di crema da notte, finalmente. Non mi è piaciuta granché, con le creme viso sono sempre ipercritica, ma questa in particolare l'ho trovata troppo pesante, senza contare che la profumazione non mi è piaciuta per nulla.

Herborist T'ai Chi Maschera Nera
Herborist T'ai Chi Maschera Bianca
Di entrambe queste maschere vi avevo fatto cenno circa un anno fa, quando vi ho mostrato il delizioso cofanetto Herborist che avevo regalato a Madre e che in seguito avevo preso anche per me (per la cronaca, è ancora disponibile da Sephora se dovete fare acquisti natalizi). La review è quasi ultimata, tra non molto vedrà la luce e scoprirete cosa ne penso.


BODY CARE


Bottega Verde Bagnodoccia The Verde
Bottega Verde Bagnodoccia Coccoloso 
L'Erbolario Bagnoschiuma Accordo Arancio
La mia passione per i detergenti da doccia non è un segreto per nessuno ormai. Nel mese di Novembre ho terminato in piscina il bagnoschiuma Accordo Arancio L'Erbolario e a casa due bagnodoccia Bottega Verde nelle versioni The Verde e Coccoloso, quest'ultimo con una profumazione davvero golosa ed invitante.

Human + Kind Body Soufflé
A metà mese vi ho mostrato un meraviglioso cofanetto Human+Kind contenente questa crema per il corpo dal profumo paradisiaco. L'ho amata fino all'ultima goccia e non vedo l'ora di averla di nuovo nel mio bagno, ma prima ho diverse altre creme corpo da terminare.

Rituals Himalaya Scrub
Il mese scorso ho acquistato da Sephora il cofanetto Discovery Set Ayurveda Rituals (di cui vi parlerò più avanti), al suo interno ho trovato una piccola confezione di scrub corpo al sale dell'Himalaya. Vi anticipo già che non mi ha fatto impazzire, per maggiori informazioni vi chiedo di attendere ancora qualche tempo.


HAIR CARE

BioQ Shampoo Malva & Camomilla 
Vi ho mostrato questo shampoo nello scorso post, per cui non mi dilungo. Ribadisco che si tratta di un buon prodotto, efficace ed economico.

Naturalmente Color Shampoo
Chi, come me, ha i capelli rossi non naturali, sa perfettamente che il rosso è il colore più ostico da mantenere vivo e brillante, scarica moltissimo e, soprattutto d'estate, risente in negativo dell'effetto del sole, del cloro e della salsedine. Per questo motivo, lo scorso Giugno ho acquistato questo shampoo contenente pigmenti che vanno ad aderire al capello trattato per aiutare a mantenere più a lungo la tinta (non funziona sui capelli naturali, non è un riflessante). Mi è piaciuto, effettivamente fa quel che promette, ma non aspettatevi miracoli perché c'è un limite a tutto. Credo proprio che la prossima estate tornerò ad utilizzarlo, per ora è un arrivederci.


MAKE UP & MORE

Nyx High Definition Blush Taupe
Dopo un anno esatto dall'acquisto, ho terminato questo famosissimo blush. Non mi sono trovata male, anche se i primi tempi mi ha spiazzato perché l'ho trovato piuttosto polveroso e poco pigmentato, poi ci ho preso la mano e non l'ho più abbandonato. Nonostante l'abbia sfruttato tantissimo, utilizzandolo pressoché quotidianamente, mi lascia un po' perplessa il fatto che sia già finito. Non riesco a capire se terminare 4,5 grammi di prodotto in un anno sia un tempo adeguato, non avendo nessun termine di paragone. Mi sapete aiutare? Non ho ancora deciso se comprarlo di nuovo, provare qualche altro prodotto simile a questo o tornare al mio caro ombretto tortora Inglot.

Sephora Retractable Brow Pencil 07 Auburn
Quante volte vi ho già mostrato questa matita? Infinite, lo so. Ormai ne termino una al mese, la scarsa durata è forse uno dei pochi lati negativi che le riesco a trovare.

Dior J'Adore Eau de Parfum
Calvin Klein CK One Gold Eau de Toilette
Prada La Femme Prada Eau de Parfum
Burberry My Burberry Black Eau de Parfum
Altri campioncini di profumo che utilizzo per andare al lavoro. Apprezzo molto quando me ne vengono dati in omaggio, visto che da un paio d'anni a questa parte sono diventata completamente dipendente dal profumo e non esco mai di casa senza. Tra questi quattro il mio preferito è senza dubbio Burberry.

Lottie London Soap Star
Anche di questo detergente solido per pennelli vi ho parlato non molto tempo fa, ribadisco che mi è piaciuto molto, ma non riesco a considerarlo più che uno sfizio, motivo per cui non diventerà presenza fissa tra i miei accessori.
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